10 REGOLE PER UNA BUONA CONVIVENZA CON ANIMALI ESOTICI

conigli, piccoli mammiferi, volatili, sauri, tartarughe, furetti, pappagalli, rettili, ecc...

consigli per animali esotici

1) Tutti gli animali non convenzionali, ad eccezione del furetto, non sono animali da compagnia addomesticati; questo significa che la loro vita non è abituata alla convivenza con l'uomo e al controllo da parte di quest'ultimo.

2) Piccoli mammiferi e volatili in natura sono prede. La selezione naturale vuole che una preda sia un soggetto che se visibilmente ferito o malato sarà il primo ad essere condannato come pasto di predatori. Per questo motivo questi animali mostrano difficilmente la loro disabilità/patologia. Il proprietario deve osservare attentamente il suo pet e alle prime anomalie comportamentali sentire un veterinario competente.

3) Piccoli mammiferi e volatili in natura sono prede . Essendo prede sono animali che si spaventano molto facilmente e che quindi bisogna avvicinare dolcemente senza rumori forti e movimenti bruschi

4) E’ fondamentale informarsi prima sulle dimensioni che raggiungono le diverse specie da adulti ( le Trachemys diventano di 15-20 cm, l’iguana raggiunge il metro) poiché alle dimensioni deve seguire un’idonea dimensione della gabbia/stanza

5) I sauri e le tartarughe non autoctone necessitano di condizioni ambientali il più possibile simili al loro habitat naturale; quindi è indispensabile informarsi su dove vive normalmente il nostro piccolo animale (latitudine, temperatura, umidità, foresta, deserto..)

6) La migliore dieta per ogni specie è quella che hanno in libertà come erbe di prato per conigli e rettili erbivori e pesce per tartarughe palustri. Qualsiasi dieta artificiale difficilmente riproduce fedelmente l’alimento naturale e spesso risultano inadatte soprattutto per animali che in cattività sono piuttosto sedentari.

7) Nessun animale è un gioco, non sono adatti a bambini piccoli che inconsapevolmente possono farli cadere con conseguenti fratture anche gravi

8) Hanno una longevità molto varia a seconda delle specie (dai 2 anni del criceto ai 50 di testudo e pappagalli). E’ bene informarsi preventivamente per non incorrere in inaspettate sorprese.

9) I piccoli mammiferi e i pappagalli non sono animali da gabbia, sono animali sociali che amano interagire e reagiscono anche con problematiche cliniche gravi alla solutidine e all’abbandono

10) Non esistono animali da gabbia. I piccoli mammiferi hanno bisogno di correre, i volatili necessitano di aprire le ali in volo, le tartarughe hanno bisogno della luce del sole e del profumo del giardino. Bisogna sempre fare le dovute valutazioni prima di prendere un animale con queste esigenze.

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